1811-Stati-Lucchesi  Passaporto-per-recarsi-a-Livorno

1811-Stati-Lucchesi  Passaporto-per-recarsi-a-Livorno

Art.Nr.1502

La prestigiosa Repubblica di Lucca fu occupata, nel 1799, dalle truppe francesi comandate dal generale Jean Mathieu Philibert Sérurier. Immediatamente il sistema istituzionale fu mutato e, abolito il regime aristocratico, ne fu imposto un altro democratico di modello francese. Nel 1805 Napoleone, desideroso di dare un regno alla sorella Elisa, assegnò a suo marito Felice Baciocchi l’antico principato di Piombino, privato dei possedimenti dell’Elba, Pianosa e Montecristo. Nei mesi seguenti la Francia costrinse il Senato della repubblica di Lucca a chiedere all’imperatore che il governo dello Stato fosse affidato ad un principe. In tal modo Felice divenne anche sovrano di Lucca, dando origine al principato di Lucca e Piombino. Lucca fu la capitale ed Elisa, molto più del consorte, si occupò con competenza degli affari pubblici.

Nel 1806 l’ex ducato di Massa e Carrara e la Garfagnana, già compresi nel regno d’Italia, vennero ceduti al principato. In tal modo si creò un territorio continuo posto tra la Lunigiana e la bassa valle del Serchio. Comprendeva quasi tutte le Alpi Apuane, una parte dell’Appennino ed era ricco di acque, foreste e marmi pregiati. Piombino invece era un’exclave, posta oltre cento chilometri più a sud, lungo la costa tirrenica, ed aveva una certa importanza per la lavorazione ed il commercio del ferro proveniente dalle miniere elbane. L’exclave era circondata dal regno d’Etruria, annesso dalla Francia nel 1807.

  1. Territorio di Lucca, Massa, Carrara e Garfagnana: inizialmente esso era organizzato in tre cantoni, Serchio (capoluogo Lucca), Littorale (capoluogo Viareggio) e Appennino (capoluogo Borgo a Mozzano). Il cantone dell’Appennino non va confuso con l’omonimo dipartimento dell’Impero, che occupava la vicina Lunigiana occidentale e aveva come centro principale Chiavari. In seguito all’accrescimento territoriale del 1806 si ebbe una suddivisione in tre prefetture, ovvero Lucca, Massa e Castelnuovo (con sede in Castelnuovo di Garfagnana).
  2. Piombino: vi risiedeva un Governatore generale in rappresentanza del governo centrale. Il territorio si suddivideva in quattro cantoni, ossia Piombino, Scarlino. Suvereto e Buriano.

Nel 1809 i tre dipartimenti francesi dell’ex regno d’Etruria vennero affidati ad un governo unico posto in Firenze. Il potere di governare la nuova effimera struttura politica fu assegnato proprio a Elisa Bonaparte, che assunse il titolo di granduchessa di Toscana. Questo evento non significò l’annessione del principato alla Toscana e tanto meno alla Francia. I territori del principato non divennero mai dipartimenti dell’Impero, mantennero la loro moneta e i sudditi non furono sottoposti alla coscrizione obbligatoria, evitando dunque di dover combattere nelle campagne napoleoniche. Elisa, in taluni casi, si oppose per il possibile alle pretese del fratello mostrando un forte carattere ed autonomia.

Nel 1814, quando l’Impero si dissolse, Elisa cercò di salvare il principato, ma le truppe britanniche comandate da Lord William Bentinck si mossero alla volta di Lucca provocando la fuga della sovrana e la fine del suo Stato.

Dopo il Congresso di Vienna l’ex repubblica di Lucca divenne un ducato, Piombino fu annesso al granducato di Toscana, la Garfagnana tornò al ducato di Modena e Reggio (ad esclusione delle tre vicarie lucchesi di Gallicano, Castiglione e Minucciano), mentre Massa e Carrara a Maria Beatrice d’Este, erede dei Cybo-Malaspina, e, alla morte della duchessa nel 1829, furono incorporate nei domini degli Austria-Este.

1801-Repubblica-Cisalpina dato-a Ferrara-a-Giacomo-Munarini-di-Modena.

1801 Repubblica Cisalpinadato aFerrara a Giacomo Munarini di Modena   1801-Repubblica-Cisalpina dato-a Ferrara-a-Giacomo-Munarini-di-Modena.

Art.Nr.1345

Giacomo Munarini

importante personaggio politico diventera’ poi Sindaco di Modena e Ministro segretario alle Finanze

1810-Napoleone-I-dato-a-Parigi-x-Milano-al-Maggiordomo personale di Napoleone I Imperatore e Re’ D’Italia il Conte e Granduca Fenarolo

1810 Napoleone I dato a Parigi x Milano al suo Maggior1810-Napoleone-I-dato-a-Parigi-per-Milano-al-Maggiordomo personale di Napoleone I Imperatore e Re’ D’Italia il Conte e Granduca Fenarolo

Art.Nr.1306

La nuova Europa di Napoleone I

L’impero di Napoleone al suo apogeo nel 1811:__ territorio francese

__ paesi vassalli

__ paesi alleati

Dal 1810 l’aspetto fisico di Napoleone cambiò e la sua salute comincio a declinare; il trascorrere del tempo e l’enorme impegno di governo e amministrazione dell’Impero cominciarono a logorarlo; ben diverso dallo “scaramouche sulfureo”[126], magro, con i capelli lunghi sulle spalle, cupo e ombroso della giovinezza, egli aumentò di peso, i capelli tagliati corti si diradarono, il viso si fece pieno e il colorito livido; i lineamenti si rilassarono. Pur mantenendo nel complesso una grande lucidità intellettuale e una tenace risolutezza, egli episodicamente mostrò un decremento delle sue capacità di concentrazione e di decisione[127]. Disuria e gastralgia si fecero più frequenti.

Andrea Appiani,Napoleone come Re d’Italia

Nel 1810, l’Europa era definitivamente ridisegnata secondo il volere napoleonico. I territori sotto il diretto controllo francese si erano espansi ben oltre i tradizionali confini pre-1789; il resto degli Stati europei era o suo satellite o suo alleato. Il regno d’Italia era nominalmente governato da Napoleone, ma retto dal viceréEugenio di Beauharnais (figlio di primo letto della moglie di Napoleone, Giuseppina); il principato di Lucca e Piombino (dal 1805 al 1814) fu assegnato a Felice Baciocchi, ma in realtà governato dalla moglie di lui e sorella dell’Imperatore Elisa. Dal 1809 la stessa Elisa fu anche messa a capo dei tre dipartimenti toscani annessi all’Impero con il titolo di Granduchessa di Toscana, che si aggiunse a quello di Principessa di Lucca e Piombino, rimanendo peraltro i due territori disgiunti; alla sorella Paolina, sposata col principe Camillo Borghese, andò il ducato di Guastalla, poi ceduto al regno d’Italia; il fratello maggiore Giuseppe riceveva il trono di Spagna; il fratello Luigi riceveva il trono d’Olanda dopo aver sposato Ortensia di Beauharnais, figlia della moglie di Napoleone, Giuseppina; il fratello Girolamo ebbe il regno di Vestfalia; il generale Gioacchino Murat, poi maresciallo dell’Impero, ebbe il regno di Napoli, dopo aver sposato la sorella di Napoleone, Carolina; il maresciallo Bernadotte ebbe il trono di Svezia, ma ben presto tradì il suo ex capo entrando nella coalizione che lo avrebbe detronizzato.[128] La Confederazione del Reno era di fatto sotto il controllo di Napoleone.

Dopo la pace di Schönbrunn, Napoleone e l’austriaco Metternich si erano accordati per un matrimonio di Stato. Il 14 dicembre 1809, Napoleone divorziò da Giuseppina di Beauharnais, la moglie certo infedele ma amatissima[129]. Il 1º aprile 1810 Napoleone sposò la figlia dell’imperatore d’Austria, Maria Luisa, nipote di Maria Antonietta, la regina decapitata durante la Rivoluzione (il che provocò non poche polemiche in Francia).[124][130] Con questo matrimonio l’Austria si era legata a Napoleone, il che portava alla creazione di un’alleanza pressoché indissolubile. Napoleone ebbe un erede legittimo da Maria Luisa, nato dopo un parto difficile il 20 marzo 1811.[131][132] Tuttavia l’erede dell’Impero, Napoleone Francesco, detto il re di Roma (Napoleone II), non salì in realtà mai al trono: Napoleone fu detronizzato pochi anni dopo e Napoleone II morì successivamente a soli 21 anni.

1813-Passport Occupazione Francese in Italia Dipartimento di Roma ”Nous Duca Braschi Onesti ufficiale della Legione D’Onore Gran Croce dell’Ordine Imperiale della Riunione Maria della Citta’ di Roma rilasciato alla ballerina Rosa Vitale Gnoccola di Palermo

 

Art.Nr.1230

1813-Passport Occupazione Francese in Italia Dipartimento di Roma ”Nous Duca Braschi Onesti ufficiale della Legione D’Onore Gran Croce dell’Ordine Imperiale della Riunione Maria della Citta’ di Roma rilasciato alla ballerina Rosa Vitale Gnoccola di Palermo

1811 Passaporto ”In Nome di Napoleone I ”Nous Alexandre Jacques de Durant ecc”Plenipotenziario per Napoleone in Italia, presso S.M.IL Re’ Delle Due Sicilie, rilasciato a Napoli per Parma a Federico Capei Aiutante e Consigliere di Stato ed Amministratore dei beni del Dipartimento del Taro. numerosi transiti e firme di personaggi dell’epoca, Dubois.Marchese del Gallo,Gioacchino Vanni ecc.

1811 Passaporto ”In Nome di Napoleone I ”Nous Alexandre Jacques de Durant ecc”Plenipotenziario per Napoleone in Italia, presso S.M.IL Re’ Delle Due Sicilie, rilasciato a Napoli per Parma a Federico Capei Aiutante e Consigliere di Stato ed Amministratore dei beni del Dipartimento del Taro. numerosi transiti e firme di personaggi dell’epoca, Dubois.Marchese del Gallo,Gioacchino Vanni ecc.

Art.Nr 1180

1797-Passeport-”L’Ambassadeur de la Repubblique Francaise pre la Repubblique Romane”Rilasciato a Roma per Nizza e Parigi

                             1797-Military-Passeport-”L’Ambassadeur de la Repubblique Francaise pre la Repubblique Romane”Rilasciato a Roma per Nizza e Parigi

Art.Nr.0553

1792-Impero-Francese-Dipartimento-delle-Alpi-Marittime-Italia-ril-a-Vercelli per Nizza

1792-Impero-Francese-Dipartimento-delle-Alpi-Marittime-Italia-ril-a-Vercelli per Nizza

Art.Nr.0551

1798-Passeport-”L’Ambassadeur de la Repubblique Francaise pres la Repubblique Cisalpine”..rilasciato a -Milan-.

1798-Passeport-”L’Ambassadeur de la Repubblique Francaise pres la Repubblique Cisalpine”..rilasciato a -Milan-.

Art.Nr.0550

1801-Passaporto-”Repubblica Cisalpina”Rilasciato -a-Imola-per Pisa

          
1801-Passaporto-”Repubblica Cisalpina”Rilasciato -a-Imola-per Pisa

Art.Nr.0544

 

 

Pagina 1 di 41234