1855 Stati Estensi -Provincia di Reggio ,Titolo del Prestito Pubblico , 2 serie. da Lire 200

1855 Stati Estensi -Provincia di Reggio ,Titolo del Prestito Pubblico , 2 serie. da Lire 200

al retro condizioni del Prestito

Art.Nr.1585

 

1925-Banca-d’America-e-d’Italia-titolo-da-10-Azioni

 

1925-Banca-d’America-e-d’Italia-titolo-da-10-Azioni

Art.Nr.1585        Storia

Nel 1917 venne fondata a Napoli la Banca dell’Italia Meridionale

Nel 1919 l’istituto fu comprato dalla Bank-italy di Amadeo Giannini italo-americano di origine ligure fondatore della Bank of Italy. Nel 1922 fu ribattezzato Banca d’America e d’Italia

La Banca si sviluppò in virtù dei forti rapporti commerciali italo-americani. Dal 1946 ha avuto sede a Milano e filiali in tutta Italia

Nel Dopoguerra la Banca d’America e d’Italia era una delle principali banche private italiane

Nel 1961 partecipò con la Banca Nazionale dell’Agricoltura e il Banco Ambrosiano alla costituzione dell’istituto di credito a medio e lungo termine Interbanca

Nel 1986 il 98,3% dei diritti di voto fu acquisito dalla Deutsche Bank AG. Nel 1994 la banca fu ribattezzata Deutsche Bank S.p.A.

1887-Societa’-Commerciale-Senigalliese-Quarto-Decennio-Titolo-da-Lire-500-Italiane

1887-Societa’-Commerciale-Senigalliese-Quarto-Decennio-Titolo-da-Lire-500-Italiane

Art.Nr.1584

 1927  Isotta Fraschini—warrant su 30 azioni emesso a New York  la crisi Finanziaria del 1929, ne segnarono il destino

 la crisi Finanziaria del 1929, ne segnarono il destino
 Art.Nr.1583

Isotta Fraschini Tipo 8A S LeBaron Boattail Roadster all’Imperial Palace Auto Collections di Las Vegas

Costava circa 150.000 lire e trovò mercato specialmente negli Stati Uniti. Nei primi anni venti le vetture dell’Isotta Fraschini erano comprate da personalità come Gabriele d’Annunzio e Rodolfo Valentino, che spesso ostentava le sue due coupé de ville, che era il modello più esclusivo e costoso; il suo valore di status symbol è mostrato in film come Viale del tramonto. Il 7 settembre 1927 Benito Mussolini ne acquistò ufficialmente una con telaio numero 1.408, come risulta sui registri di fabbrica, ma ufficiosamente il ministero degl’Interni comprò altre due 8A sempre per il duce; Umberto di Savoia comprò personalmente un coupé de ville carrozzato a Torino dagli stabilimenti Farina e il RACI di Milano regalò una berlina a papa Pio XI.

Alla morte di Oreste Fraschini, i suoi fratelli e l’avvocato Isotta lasciarono l’azienda, che passò quindi nelle mani del conte Mazzotti (presidente) e di Cattaneo (amministratore delegato). Il 1929, anno del crollo della borsa di New York, vide la crisi della Isotta Fraschini, che fu costretta a svalutare il proprio capitale fino 9 milioni di lire, quando nel 1924era di 60 milioni; in quel periodo, presidente e amministratore delegato dell’industria milanese, dopo ripetuti viaggi in USA, riuscirono a convincere Henry Ford ad acquistare il pacchetto di maggioranza dell’azienda al prezzo pattuito di 230 lire per ogni azione quindi Ford acquistò 55.000 metri quadrati di terreno a Livorno per edificare un nuovo stabilimento di montaggio, ma le autorità italiane posero il veto dunque Ford decise di continuare la produzione nelle fabbriche milanesi, che sarebbero state ampliate. Nel 1930 l’accordo sembrava raggiunto: mancavano solo le firme sui contratti, ma altri industriali fecero pressioni sul governo per evitare una forte concorrenza.

La vittoria alata sulla calandra, simbolo della Isotta Fraschini

Infatti quando Giovanni Agnelli seppe del progetto di Ford, urlò al più fidato collaboratore: ma come, le mie officine languono, i miei operai lavorano 4 o 5 giorni a settimana e si permette a un costruttore straniero d’impiantarsi in Italia a togliermi l’ultimo boccone di pane? Agnelli si precipitò sul primo treno verso Roma dove incontrò tutti i responsabili governativi; poco dopo fu promulgata la legge Gazzera che così stabiliva: sono vietati nuovi impianti di fabbriche o ampliamenti di quelle esistenti senza previo consenso del Ministero della Guerra. Il tanto sospirato consenso mai arrivò: a quel punto Ford capì la situazione e non volle insistere; con la rinuncia del grande industriale statunitense, L’Isotta Fraschini perse un’occasione irripetibile di eventuale sviluppo produttivo

1919 Societa’ Linea Automobilistica Villoresi L.A.V.    Cavenago Brianza   Azione da Lire 100

1919 Societa’ Linea Automobilistica Villoresi L.A.V.

Cavenago Brianza   Azione da Lire 100

Art.Nr.1582

1962 Democrazia Cristiana-”Attestato di Benemerenza” Sottoscrizione da L.10000 per la nuova sede di Milano Istria

1962 Democrazia Cristiana-”Attestato di Benemerenza” Sottoscrizione da L.10000 per la nuova sede di Milano Istria

Art.Nr.1581

1871 Societa’ Italiana per L’Industria del Ferro -Firenze-Obbligazione  da Lire 250– Firenze

1871 Societa’ Italiana per L’Industria del Ferro -Firenze-Obbligazione  da Lire 250– Firenze

Art.Nr.1580

1920-Banca-Regionale-Siciliana-sede in Palermo

1920-Banca-Regionale-Siciliana-sede in Palermo –titolo-da-5-azioni x-Lire-2500
Art.Nr.1579

1990-Cassa Rurale ed Artigiana del Belice Partanna-   Marsala -Sicilia

1990-Cassa Rurale ed Artigiana del Belice Partanna-   Marsala -Sicilia

Art.Nr.1578

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