30 Years War 1630 Dutch passport states, in favor of Antoine de 14 Eschille recipient of the King ‘of Spain passing the field of Annut and Jodoigne. Belgium with assignments

30 Y1630 Passaporto degli stati d'Olanda ,dato aears War
1630 Dutch passport states, in favor of Antoine de 14 Eschille recipient of the King ‘of Spain passing the field of Annut and Jodoigne. Belgium with assignments

Art.Nr.1300

1634 Reisepass ”Guerra dei Trenta Anni” –Konrad von de Tan a Romerschag..Colonnello del Corpo dei Croati…..

Dreißigjähriger Krieg: Pass von Feldherr Corpes – bekannt aus Grimmelshausens Simplicissimimg560us
CORPES, Markus von (+ 1638), Kroaten-Oberst. Dokument mit eigh. U. u. Siegel, Fulda, 7. Oktober 1634. Deutsche Handschrift auf Papier, 1 S. auf 2 Bl., c. 19 x 32 cm, gebräunt, Faltspuren.
“Paßzettel” für Konrad von der Tann zu Römershag, dem, für sich wie auch für mitgeführte Personen und Pferde die freie und ungehinderte Reise zugesichert wird. Konrad von der Tann, Herr zu Römershag, war Ritterhauptmann sowie Kaiserlicher Rat und fuldischer Amtmann zu Brückenau und Schildeck. – Corpes (auch: Corpus, Corpitz, Corps, Cörber, Coepus, Korpus, Korbitz) war Inhaber des im Dreißigjährigen Krieg für seine Raubeinigkeit, Härte und Grausamkeit weithin berüchtigten Kroaten-Regiments (Corpitz’sche Croathen) und zählte zu den gefürchtetsten und umstrittensten Militärpersönlichkeiten des Krieges. Seine Greueltaten sind in zahlreichen Chroniken überliefert und sogar in die deutsche Literaturgeschichte eingegangen: eine sehr plastische Schilderung des bärbeißigen Oberst findet sich im berühmten “Simplicissimus” des Hans Jacob Christoffel von Grimmelshausen, da dessen Protagonist zeitweilig als Narr des Kroaten-Regiments gehalten wurde.

                       Art.Nr.1124

 

1629-Passeport–”Luigi-XIII-di-Francia-rilasciato -al-campo di Casale-Piemonte-firma-autografa del-Re Luigi XIII

1629-PaLuigi XIII re di Francia. Ritratto da Philippe de Champaignesseport–”Luigi-XIII-di-Francia-rilasciato -al-campo di Casale-Piemonte-firma-autografa del-Re Luigi XIII

                          Art.Nr.1060

Sistemata la questione del potere protestante, la Francia di Luigi XIII e del Richelieu si rivolse contro l’Austria ed il pretesto fu la successione del duca di Mantova, rimasto privo di eredi maschi, per la quale Richelieu prese le parti del duca di Nevers. Ne conseguì l’invasione del Ducato di Savoia, alla quale partecipò lo stesso re Luigi, con la quale Carlo Emanuele fu costretto (pace di Susa, 11 marzo1629) a schierarsi con la Francia contro l’impero.

La Francia entrò poi nella Guerra dei trent’anni che, dopo un inizio incerto, consentì alla corona francese di incorporare nel regno l’Artoised il Rossiglione. Nel frattempo furono fronteggiate vittoriosamente le rivolte della nobiltà quali la cospirazione di Chalais del 1626, la ribellione del Montmorency del 1632 e quella del fratello del re, Gastone d’Orleans, nel 1642.  

1636-Reisepass-a-firma-”Principessa-Anna-Eleonora- figlia di Langravio Ludwig V D’Assia-Darmstadt” ecc…durante la guerra-dei-30 anni

16361636 Reisepass a firma Principessa Anna Eleonora (guerra dei 30anni)-Reisepass-a-firma-”Principessa-Anna-Eleonora- figlia di Langravio Ludwig V D’Assia-Darmstadt” ecc…durante la guerra-dei-30 anni

Art.Nr.1050

Anna Eleonora d’Assia-Darmstadt

Langraviato d’Assia-Darmstadt
Assia-Darmstadt
Wappen Hessen-Darmstadt 1736.jpg
Giorgio I
Luigi V
Giorgio II
Luigi VI
Luigi VII
Ernesto Luigi
Luigi VIII
Luigi IX
Luigi X
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Anna Eleonora d’Assia-Darmstadt.

Anna Eleonora d’Assia-Darmstadt (Darmstadt, 30 luglio 1601  Herzberg, 6 maggio 1659) fu una nobile dell’Assia-Darmstadt e duchessa di Brunswick-Lüneburg dal 1636 al 1641.

 

Era figlia di Luigi V d’Assia-Darmstadt, langravio d’Assia-Darmstadt dal 1596 al 1626, e di Maddalena di Brandeburgo.

Il 14 dicembre del 1617 sposò nella città di Darmstadt, nella regione dell’Assia, Giorgio di Brunswick-Lüneburg, figlio cadetto del duca Guglielmo il Giovane di Brunswick-Lüneburg[1]. Il matrimonio, cui presenziò un gran numero di principi, fu celebrato con grande cura. Esso influenzò enormemente la posizione di Giorgio nella guerra in corso tra le casate di Assia-Darmstadt e di Assia-Kassel, che si contendevano l’Assia-Marburg. Anche dopo le nozze, Anna Eleonora mantenne con il padre una fitta corrispondenza di natura politica.

Alla morte del cognato Augusto nel 1636, divenne duchessa consorte di Brunswick-Lüneburg[2], titolo che mantenne fino alla morte del marito avvenuta il 12 aprile 1641.

Il duca nominò nel suo testamento la moglie tutrice dei loro figli, insieme al fratello ed al cognato. In questa veste, Anna Eleonora appoggiò immediatamente gl’interessi della sua dinastia d’origine, affidando immediatamente al fratello Giovanni il comando delle truppe del Brunswick-Lüneburg. Anna Eleonora visse fino alla sua morte nel castello di Herzberg, assegnatole come appannaggio, dove erano nati tutti i suoi figli. È un’antenata della famiglia reale inglese.

1647-Reisepass-a-firma-”Principessa-Anna-Eleonora figlia di Langravio Ludwig V d’Assia-Darmstadt” ecc..-Germany-durante la Guerra-dei-30-anni,Splendido sigillo

1641647 Reisepass a firma Principessa Anna Eleonora Germany Guerra dei 30 anni7-Reisepass-a-firma-”Principessa-Anna-Eleonora figlia di Langravio Ludwig V d’Assia-Darmstadt” ecc..-Germany-durante la Guerra-dei-30-anni,Splendido sigillo

                                                           Art.Nr.1049

Anna Eleonora d’Assia-Darmstadt.

Anna Eleonora d’Assia-Darmstadt (Darmstadt, 30 luglio 1601  Herzberg, 6 maggio 1659) fu una nobile dell’Assia-Darmstadt e duchessa di Brunswick-Lüneburg dal 1636 al 1641.

Era figlia di Luigi V d’Assia-Darmstadt, langravio d’Assia-Darmstadt dal 1596 al 1626, e di Maddalena di Brandeburgo.
Il 14 dicembre del 1617 sposò nella città di Darmstadt, nella regione dell’Assia, Giorgio di Brunswick-Lüneburg, figlio cadetto del duca Guglielmo il Giovane di Brunswick-Lüneburg Il matrimonio, cui presenziò un gran numero di principi, fu celebrato con grande cura. Esso influenzò enormemente la posizione di Giorgio nella guerra in corso tra le casate di Assia-Darmstadt e di Assia-Kassel, che si contendevano l’Assia-Marburg. Anche dopo le nozze, Anna Eleonora mantenne con il padre una fitta corrispondenza di natura politica.
Alla morte del cognato Augusto nel 1636, divenne duchessa consorte di Brunswick-Lüneburg titolo che mantenne fino alla morte del marito avvenuta il 12 aprile 1641.
Il duca nominò nel suo testamento la moglie tutrice dei loro figli, insieme al fratello ed al cognato. In questa veste, Anna Eleonora appoggiò immediatamente gl’interessi della sua dinastia d’origine, affidando immediatamente al fratello Giovanni il comando delle truppe del Brunswick-Lüneburg. Anna Eleonora visse fino alla sua morte nel castello di Herzberg, assegnatole come appannaggio, dove erano nati tutti i suoi figli. È un’antenata della famiglia reale inglese

1636-Passport a-firma–”Tommaso-Francesco-di-Savoia-Principe-di-Carignano”-..-rilasciato -a-Torino-16-10-1639-per-Pinerolo e Casale-Bido-intentende-delle-truppe-Reali Firma Autografa

1636-Passport a-firma–”Tommaso-Francesco-di-Savoia-Principe-di-Carignano”-..-rilasciato -a-Torino-16-10-1639-per-Pinerolo e Casale-Bido-intentende-delle-truppe-Reali   Firma Autografa

Art.Nr.1046      Con gli spagnoli

È ambasciatore a Parigi. Scelta la causa spagnola nella guerra dei trent’anni, nel 1634 comanda l’esercito spagnolo nelle Fiandre e viene sconfitto ad Avein (1635) dai marescialli de Châtillon e de Brézé, ma nel 1638 sconfisse il maresciallo de La Force, costringendolo a togliere l’assedio a Saint-Omer.

Alla morte del fratello Vittorio Amedeo I, avvenuta improvvisamente a Vercelli il 7 ottobre 1637, l’erede Francesco Giacinto è ancora troppo giovane per la guida del Ducato di Savoia, perciò ne assume la reggenza la madre Maria Cristina di Borbone-Francia (la Madama Reale), cognata di Tommaso, e sorella di Luigi XIII di Francia.

Conflitti per la successione del Ducato di Savoia

Tommaso ed il fratello cardinal Maurizio, che sono filo-spagnoli, non vedono bene la presenza delle truppe francesi comandate dal cardinale La Vallette che sono massicciamente presenti in Piemonte a seguito della guerra contro gli spagnoli. Il 4 ottobre 1638 muore anche Francesco Giacinto ed il diritto alla successione come Duca passa al fratello Carlo Emanuele, che ha solo due anni e pare piuttosto gracile e malaticcio. Non ci sono altri figli maschi di Vittorio Amedeo e quindi, in caso dovesse mancare anche Carlo Emanuele, lo scettro del ducato potrebbe passare al fratello di Tommaso, cardinal Maurizio.

Spronato e spalleggiato da quest’ultimo, Tommaso contrasta violentemente la cognata, invocando per sé la reggenza. La nobiltà, il clero e l’alta borghesia si dividono in due partiti: i cosiddetti “principisti”, filo-spagnoli e sostenitori di Tommaso, e i “madamisti” filo-francesi e sostenitori della Madama Reale. Ad agosto del 1639 Maria Cristina di Borbone-Francia è costretta a fuggire con il figlio Carlo Emanuele da Torino, che è ormai in mano a truppe principiste. Tuttavia, già a novembre, la Reggente ed il piccolo futuro Duca possono rientrare in Torino: le truppe francesi del marchese d’Harcourt l’hanno liberata dalle truppe «principiste». Tre anni dopo si giunge ad un accordo: Maria Cristina rimane reggente in nome del figlio Carlo Emanuele, il cognato Maurizio riceve la luogotenenza di Nizza e la mano della figlia di Maria Cristina di Borbone-Francia Ludovica (previa dispensa papale, che arriverà presto) mentre Tommaso riceve la luogotenenza di Ivrea e Biella.

Schierato con la Francia

Riconciliatosi con la Francia, questa gli affida un’armata in Italia (1642) ed ha il Turenne ai suoi ordini per qualche tempo. Viene nominato generalissimo delle armate di Francia e della Savoia in Italia, conduce la guerra con successo e riceve dal cardinale Mazarino, in ricompensa, la carica di gran maestro di Francia, dopo la caduta in disgrazia del Condé.

Avendo tentato inutilmente di occupare via mare Napoli, nel contesto della rivolta napoletana del 1647, fu costretto a ritirarsi dal napoletano dopo aver subito alcune sconfitte. Tra i figli avuti dalla moglie c’è Eugenio Maurizio di Savoia Carignano, cui la madre trasmetterà il titolo di Conte di Soissons, che sarà il padre del famoso condottiero Eugenio di Savoia. La continuazione del ramo Savoia-Carignano sarà invece assicurata dal maschio primogenito Emanuele Filiberto.

1638-Passport-Reisepass..”Rilasciato a-Presburgo-Bratislava-durante-la-guerra-dei-30-anni–a-Ottavio-Piccolomini-firma-di-pugno

              1638-Passport-Reisepass..”Rilasciato a-Presburgo-Bratislava-durante-la-guerra-dei-30-anni–a-Ottavio-Piccolomini-firma-di-pugno

Art.Nr.1045

Il cognome Piccolomini è sinonimo di nobiltà ed avventura.
Le gesta dei suoi membri si intrecciano con i capitoli più ricchi della nostra storia. La Casata, originatasi del contado senese
dieci secoli fa, ebbe personaggi illustrissimi: ecclesiastici di alto rango, condottieri valorosi, statisti e diplomatici illuminati.
Il più famoso è Enea Silvio, che salì sul soglio pontificio nel 1458 con il nome di Pio II. Del suo borgo natio, in suo onore chiamato Pienza, volle che l’architetto Bernardo Rossellino facesse quella “città ideale”, che oggi possiamo ammirare come uno dei più smaglianti esempi dell’architettura rinascimentale. Ottavio Piccolomini, Duca d’Amalfi, Principe dell’Impero, fu il più valoroso dei generali al servizio degli imperatori Ferdinando II e III nella Guerra dei Trent’Anni, contro i ribelli principi germanici protestanti.

1649-Passport–Salvacondotto-rilasciato-dal-Consiglio-Comunale-di-Anversa-a-firma-del-sindaco-Van-Lyere-a-Giovanni-del-Piano-figlio-di-Gregorio dato ad Anversa

1649-Passport–Salvacondotto-rilasciato-dal-Consiglio-Comunale-di-Anversa-a-firma-del-sindaco-Van-Lyere-a-Giovanni-del-Piano-figlio-di-Gregorio dato ad Anversa

Art.Nr.1044

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