1929 Occupazione Italiana nel Pireo Grecia, passaporto dato al Pireo al Dottore in medicina civile Solone Vera di Firenze, accompagnato dalla moglie e figlio emesso per la Grecia Italia e Turchia, numerosi visti

1929 Occupazione Italiana nel Pireo Grecia, passaporto dato al Pireo al Dottore in medicina civile Solone Vera di Firenze, accompagnato dalla moglie e figlio emesso per la Grecia Italia e Turchia, numerosi visti
Art.Nr.1449

1912 Kaiserlich Deutsches Consulat a Smirne-Turkia ‘Passeport” –Rilasciato dal Consul Imperial D’Allemagne incaricato degli affari Italiani a Smirne a Carlo Allegretti figlio di Pietro ,Ingegnere Conduttore della 3 linea ferroviaria Soma-Panderma, per rientrare in Italia

1912 Kaiserlich Deutsches Consulat a Smirme1912-konsolato-tedesco-a-smirme-x-italianoTurkia  ‘Passeport” –Rilasciato dal Consul Imperial D’Allemagne incaricato degli affari Italiani a Smirne a Carlo  Allegretti figlio di Pietro ,Ingegnere Conduttore della 3 linea ferroviaria Soma-Panderma, per rientrare in Italia

Art.Nr,1423

1909 Legazione di S.M.il Re’ d’Italia nel Montenegro—Lasciapassare rilasciato al Conte Giuseppe della Gherardesca il quale si reca a Scutari, Albania per diporto…Dato a Cettigne……timbro Legazione di Turkia a Cettigne x recarsi a Scutari d’Albania

     1909img001 Legazione di S.M.il Re’ d’Italia nel Montenegro—Lasciapassare rilasciato al Conte Giuseppe della Gherardesca il quale si reca a Scutari, Albania per diporto…Dato a Cettigne……timbro Legazione di Turkia a Cettigne x recarsi a Scutari d’Albania

Art.Nr.1408

Sen. Giuseppe Della Gherardesca
Stemma del Regno d'ItaliaParlamento del Regno d’Italia
Senato del Regno d’Italia
Giuseppe Della Gherardesca

Giuseppe Della Gherardesca

Luogo nascitaFirenze
Data nascita24 febbraio 1876
Luogo morteFirenze
Data morte2 novembre 1968
Titolo di studioLaurea in scienze sociali
ProfessionePossidente
PartitoPartito Nazionale Fascista
LegislaturaXXVIII

Giuseppe Della Gherardesca (Firenze, 24 febbraio 1876Firenze, 2 novembre 1968) è stato un politico italiano.

Insignito della medaglia al valore per il suo contributo durante la prima guerra mondiale, fu Podestà di Firenze dal 22 settembre1928 ed il 12 ottobre 1933. Divenne Senatore del Regno il 2 marzo 1929, nella XXVIII legislatura.

Fu membro supplente della Commissione d’istruzione dell’Alta Corte di Giustizia tra il 1º maggio 1934 e il 2 marzo 1939 e tra 17 aprile 1939 ed il 15 gennaio 1940, membro della Commissione degli affari dell’Africa italiana tra il 17 aprile 1939 ed il 5 agosto 1943 e membro della Commissione degli affari esteri, degli scambi commerciali e della legislazione doganale tra il 15 aprile 1942 ed il 5 agosto 1943

1928-Cav-Uff.-Giuseppe-Freda-per-Missione-al-Consolato-di-Lubiana

1928-Cav-Uff.-Giuseppe-Freda-per-Missione-al-Consolato-di-Lubiana

Art.Nr.1364

1924 Passaporto di Regio Servizio n 12050 dato a Cav.Uff.D’Enrico Petiti-Direttore del Poligrafico dello Stato con visti

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Art.Nr.1359

1922 Passaporto On.Avv.Federico Marconcini -Deputato al Parlamento-Fondatore del Partito Popolare

19img650img65222 On.Avv.Federico Marconcini Deputato al Parlamento e Professore all’Universita’ di Torino

Art.Nr.1318

img651Federico Marconcini (Collegno, 2 aprile 1883Bruino, 27 giugno 1974) è stato un docente e politico italiano, professore, sin dalla fondazione, presso la Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Federico Marconcini
Stemma del Regno d'ItaliaParlamento del Regno d’Italia
Camera del Regno d’Italia
Luogo nascitaCollegno
Data nascita2 aprile 1883
Luogo morteBruino
Data morte27 giugno 1974
Titolo di studioLaurea in Giurisprudenza
ProfessioneDocente universitario
PartitoPartito Popolare Italiano
LegislaturaXXVXXVIXXVII Legislatura del Regno d’Italia
GruppoPartito Popolare Italiano
sen. Federico Marconcini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascitaCollegno
Data nascita2 aprile 1883
Luogo morteBruino
Data morte27 giugno 1974
Titolo di studioLaurea in Giurisprudenza
ProfessioneDocente universitario
PartitoDemocrazia Cristiana
LegislaturaI Legislatura della Repubblica Italiana
GruppoDemocrazia Cristiana
Crebbe fra Collegno e la Valle di Susa, presso il Castello di Bruzolo, che la sua famiglia possedeva da più di un secolo e dove si stabilì nel 1919, dopo le nozze con Lidia Torretta. A Bruzolo Federico Marconcini risiedette per gran parte della sua vita, quando non impegnato con le lezioni universitarie, gli incarichi professionali o parlamentari. Uomo dalla profonda fede cristiana, aderì all’Azione Cattolica, nella quale ebbe incarichi rilevanti a livello regionale nel campo della formazione. Fu un celebre collaboratore del giornale diocesano La Valsusa.
Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinariaGrande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
— 2 giugno 1957[1]

Durante la Prima guerra mondiale venne decorato al valore militare e creato successivamente cavaliere “per merito di guerra” e poi nel 1957 Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Attività politica prima del fascismo

Fondatore del Partito Popolare

Federico Marconcini compì tutta la sua attività politica nell’ambito del Partito Popolare Italiano prima e della Democrazia Cristianapoi. Aderì alle idee di don Luigi Sturzo fin dalle origini e pose un forte accento sulla politica economica e sulle autonomie locali, anche nel dopoguerra. Iniziò giovanissimo l’attività politica, sulla scorta della Lettera Enciclica Rerum Novarum. Proprio nella chiave della polìs, l’amore per il territorio in cui viveva, va letto l’impegno giornalistico nel settimanale diocesano La Valsusa, fondato nel 1897. Valente oratore e apprezzato conferenziere, nel 1914 venne eletto consigliere comunale a Torino nelle file del partito monarchico. Dopo la Prima Guerra Mondiale fu tra i fondatori del Partito Popolare Italiano in Piemonte nel 1919, con il quale ricoprì le cariche di consigliere provinciale, Deputato nella XXV Legislatura del Regno d’Italia (1919-21)- fu tra i primi popolari a essere eletti in Parlamento – poi della XXVI (1921-24) e XXVII. Vicino alla Famiglia Reale, partecipò alla Secessione aventiniana, fu fermo oppositore del fascismo e per questo venne perseguitato dal Regime, dichiarato decaduto dalla carica di deputato nel 1926 e costretto a ritirarsi dalla vita politica attiva come Alcide de Gasperi. Proseguì la sua carriera di brillante conferenziere.

Attività politica dopo il fascismo

Senatore e consigliere provinciale

Nel 1946 venne eletto consigliere comunale a Torino, poi Senatore nella I Legislatura della Repubblica Italiana dal 1948 al 1953, e deputato del Collegio di Torino/Novara Vercelli. Optò per il Senato e si dimise dalla carica di consigliere comunale. Nel 1953 ottenne il successo elettorale nel collegio di Torino Centro, ma non venne eletto per via del meccanismo della legge elettorale. Tra il 1951 e il 1965 fu consigliere della Provincia di Torino, sempre con la Democrazia Cristiana. Tra gli incarichi, nel secondo dopoguerra sono da rimarcare la funzione di Capo Delegazione del Governo italiano a Londra per la sistemazione del debito pubblico dell’Austria e l’essere stato uno dei primi membri italiani del Consiglio d’Europa a Strasburgo.

Incarichi

Ricoprì anche gli incarichi di:

  • presidente della Commissione parlamentare di vigilanza per il debito pubblico;
  • vice presidente della Commissione speciale del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro;
  • vice presidente della V Commissione permanente Finanze e Tesoro
  • consigliere nazionale della Confederazione italiana delle Cooperative;
  • membro del Consiglio Interministeriale per le agevolazioni alla media e piccola industria;
  • membro del Consiglio di Amministrazione dell’ATIVA (Autostrada Torino – Ivrea – Aosta)

Docente universitario a Torino e alla Cattolica

Si laureò in giurisprudenza nel 1907 all’Università di Torino dove insegnava il professor Achille Loria. Fu poi docente, dal 1924, di Scienza delle Finanze all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ottenne incarichi (solo annuali per problemi politici durante il fascismo) come professore universitario di Politica Economica e Politica Finanziaria all’Università di Torino. Libero docente di Economia Politica, scrisse oltre venti testi scientifici di economia, alcuni saggi storici (come Bruzolo e i suoi Trattati sul Trattato di Bruzolo del 1610 e Cavalcata di secoli attraverso il Valico del Cenisio, editi dalla Società di Studi Storici Segusium) e negli anni venti un importante profilo su Giuseppe Toniolo, ispiratore di un impegno attivo dei cattolici nella politica e nel sociale.

Pubblicazioni

  • La genesi storica del diritto di associazione e del diritto di sciopero. Torino, Tip. Editrice, 1907
  • Il movimento sociale cristiano nel Belgio, nella Germania e nell’Italia: brevi appunti storici, 1909, 111 p. Ciclostilato.
  • Matrimonio e neomaltusianismo: saggio religioso, medico, sociale Mercier, Desplats, Vermeersch; unica traduzione autorizzata, Torino, Tip. P. Gerbone, 1910
  • L’industria domestica salariata nei rapporti interni e internazionali; con prefazione di Achille Loria, Torino, F. Bertinatti, 1914
  • Il carattere contingente delle forme economiche in relazione ai rapporti fra capitale e lavoro, Torino, P. Viano, 1922
  • Saggio sulla rendita e sulle sue modificazioni imputabili all’azione dei mezzi di trasporto. Milano, Vita e Pensiero, 1924 (Monza, Arti Grafiche Monza)
  • L’economia del lavoro: lineamenti di una dottrina etico personalistica del lavoro produttivo. Milano, Vita e pensiero, 1926
  • Elementi di economia Politica e di scienza delle finanze. Torino, Soc. Edit. Internazionale, 1927, S. Benigno Canavese, Tip. D. Bosco
  • Vicende dell’oro e dell’argento: dalle premesse storiche alla liquidazione della Unione monetaria latina (1803-1925) . Milano, Vita e pensiero, 1929
  • Profilo di Giuseppe Toniolo economista, Milano, Vita e pensiero, 1930
  • La paura della prole: studio del problema dello spopolamento sotto l’aspetto statistico economico, medico, sociale, religioso Torino, SIT, 1930
  • Momento mercantilista settecentesco: la “Dissertazione sopra il commercio” di Girolamo Belloni, banchiere romano Milano, Vita e pensiero, 1931
  • Profilo di Giuseppe Toniolo economista, Modena, Società tipografica modenese, 1931
  • L’unità del pensiero economico di Gioachino Pecci negli scritti anteriori e posteriori alla “Rerum Novarum”, Milano, Vita e pensiero, 1931
  • Commemorazione di F. Ozanam, Alessandria, Ferrari Occella. 1934
  • Culle vuote : il declino delle nascite in Europa, sviluppo, cause, rimedi, Como, Cavalleri, 1935
  • Economia politica: per il liceo classico, il liceo scientifico e l’istituto magistrale superiore : R. Decreto 7 maggio 1936 XIV . Torino, Società editrice internazionale.
  • In margine ai ‘Poroi’ di Senofonte, Firenze, Casa Editrice Poligrafica Universitaria, 1936
  • A proposito di un “précis” . Milano, Premiata tip. pontificia ed arcivescovile San Giuseppe, 1937
  • Errori sulla famiglia; a cura dell’Unione uomini di A.C. Roma, Anomina tipografica editrice laziale, 1938
  • Scienza delle finanze: con cenni di diritto finanziario. Torino, Giappichelli, 1939.
  • Corso propedeutico di economia sociale a cura del Consiglio Diocesano degli uomini di A. C., anno 1941/42, Torino, Tip. Biamino, 1942
  • In questa rovente svolta della storia, Bergamo, Ed. orobiche, 1943
  • Nel buio arco della notte, Alba, San Paolo, 1944.
  • Rientrare nella società. Varese, La Tipografica Varese, 1944.
  • Culle vuote: rilievi e considerazioni sulla denatalità in Europa. II ed. riveduta e aggiornata, Alba, San Paolo, 1945
  • Democrazia, Alba, San Paolo, 1946.
  • Luigi Veuillot, atleta della penna (1813 1883). Alba, Edizioni paoline,1947.
  • Per il piano Marshall: discorso tenuto al Senato della Repubblica nella Seduta antimeridiana del 30 luglio 1948, Roma, Tipografia del Senato, 1948
  • Interpretazione del Patto atlantico: discorso tenuto al Senato della Repubblica nella seduta del 28 luglio 1949, Roma, Tipografia del Senato, 1949
  • Considerazioni su qualche aspetto della situazione finanziaria: discorso tenuto al Senato della Repubblica nella seduta del 29 ottobre 1948, Roma, Tipografia del Senato, 1949
  • Perché la montagna viva : discorso pronunciato al Senato della Repubblica nella seduta del 24 febbraio 1950, Roma : Tipografia del Senato, 1950
  • Per la libertà della scuola : discorso pronunciato al Senato della Repubblica nella seduta del 5 maggio 1950 nella discussione dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione per l’esercizio finanziario 1950/51, Roma, Tipografia del Senato, 1950
  • Per la montagna rifugio di libertà : discorso tenuto al Senato della Repubblica nella seduta del 20 giugno 1951. Roma, Tipografia del Senato, 1951
  • Per il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro e contro il pericolo di una Terza camera: discorso pronunziato al Senato della Repubblica nella seduta del 7 dicembre 1951, Roma, Tipografia del Senat, 1952. .
  • Il debito pubblico dello Stato italiano fra le due guerre mondiali e nella situazione d’oggi: dati di fatto e giudizio critico : relazione al Senato (seduta del 13 giugno 1952) sullo stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l’esercizio finanziario 1952/53, Roma, Tipografia del Senato, 1952
  • Problemi ferroviari di Torino e del Piemonte e disavanzo dell’azienda FF.SS.: discorso sullo stato di previsione della spesa del Ministero dei trasporti per l’esercizio 1952/53: seduta del giorno 3 luglio 1952, Roma, Tipografia del Senato, 1952
  • Dove solo è possibile l’incontro degli uomini: discorso detto in Senato, discutendosi una legge per contributi alla costruzione di nuove chiese parrocchiali: seduta del 3 dicembre 1952, Roma, Tipografia del Senato, 1953.
  • Provvedimenti per la città di Napoli : relazione sul disegno di legge n. 2277 presentata alla presidenza del senato il 24 gennaio 1953, Roma, Tip. del Senato, 1953
  • Nel ventennale della morte di Angelo Mauri. Torino, SPES, 1956
  • Elementi di sociologia: Prefazione di Mauro Martegiani. Torino, Tip. Bellino e Ballocca, 1956
  • I massimi problemi economico sociali d’oggi nel pensiero di Giovanni 23°: Mater et magistra, 15 maggio 1961. Torino, Ediz. Centro studi L. Sturzo, 1962
  • Conoscere il marxismo: dalle premesse storiche alla realtà di oggi. Torino : Ediz. Centro studi L. Sturzo, 1963
  • Federico Marconcini, Bruzolo e i suoi Trattati, in Numero speciale su Bruzolo e i trattati del 1610, Segusium, anno II – n. 2, Torino dicembre 1965
  • Cavalcata di secoli attraverso il Valico del Cenisio, Segusium A. 9, n.9, 1972

 

1928 Passaporto ”Regno d’Italia ” Conte Rinaldo Saffi” figlio di Aurelio Saffi

PASSAPORTO REGNO D’ITALIA – RINALDO SAFFI – CON FIRMA ORIGINALE – 1928 –

Rinaldo Saffi:Figlio di Aurelio Saffi (Forlì13 ottobre 1819 – Forlì10 aprile 1890) è stato un patriota e politico italiano.Importante figura del Risorgimento italiano, Saffi fu un politico di spicco dell’ala repubblicana radicale incarnata da Giuseppe Mazzini, di cui è considerato l’erede politico[1].

Ebbe una formazione universitaria giuridica a Ferrara, ma iniziò l’attività politica nella sua città natale, mettendosi a disposizione per l’amministrazione delle istituzioni locali. Nel suo bagaglio culturale, oltre a Mazzini, figura anche l’abate Antonio Rosmini, filosofo e propugnatore dell’idea neoguelfa che prevedeva l’Italia organizzata come una federazione di Stati, governata dal Papa.

Biografia

Forlì allora era retta da un Cardinal legato, in quanto parte dello Stato Pontificio; Aurelio Saffi fu consigliere comunale e segretario della Provincia nelbiennio 18441845.

Si accostò presto alle posizioni mazziniane, tanto che nel turbolento anno 1849 partecipò alla principale operazione politica che coinvolse Mazzini: la nascita della Repubblica Romana. Nella capitale il potere fu abbandonato da Pio IX, fuggito a Gaeta dopo violente proteste popolari nel novembre 1848, e affidato ad un’Assemblea Costituente che, secondo Mazzini, avrebbero dovuto ricalcare le teorie politiche democratiche più avanzate, all’epoca rappresentate dagli Stati Uniti d’America.

Alla vicenda romana, Saffi prese parte prima come deputato all’Assemblea Costituente (eletto a Forlì) e come ministro degli Interni, poi come componente del Triumvirato a capo del potere esecutivo, assieme a Carlo Armellini e allo stesso Mazzini. Tale esperienza politica fu di breve durata, poiché la nuova Repubblica cadde nel luglio 1849. Ritiratosi in esilio aCivezza, in Liguria, raggiunse successivamente Mazzini in Svizzera, per poi trasferirsi con lui di nuovo a Londra.Nel 1860 fu a Napoli, per ricongiungersi nuovamente con Mazzini. Nel 1861 venne eletto deputato al parlamento del nuovo Regno d’Italia nel collegio di Acerenza. Dopo pochi anni, nel 1864, tornò a vivere a Londra dove rimase fino al 1867, quando si stabilì definitivamente nella villa della campagna di San Varano (una frazione di Forlì). Nell’agosto del 1874 fu arrestato a Rimini insieme con altri esponenti repubblicani con l’accusa di partecipazione ad un’insurrezione di stampo antimonarchico. Fu prosciolto nel dicembre dello stesso anno. Saffi, in realtà, è costantemente stato sostenitore di una concezione municipalista della vita politica.Ritornò in patria solo nel 1852, per pianificare una serie di moti rivoluzionari che ebbero luogo a Milano l’anno successivo. Fallito il progetto e condannato in contumacia a vent’anni di carcere, riparò ancora in Inghilterra. A Londra Aurelio sposò, nel 1857, Giorgina Janet Craufurd, da allora nota come Giorgina Saffi (Firenze, 1827 – San Varano di Forlì, 1911) figlia dello scozzese Sir John Craufurd e della nobile Sophia Churchill, ardente mazziniana ed esponente del movimento femminista risorgimentale italiano. Ebbero quattro figli, tutti maschi: Giuseppe Attilio (nato a Londra, 1858 – 1923), Giovanni Emilio (nato a Napoli, 1861 – 1930), Carlo Balilla Luigi (nato a Genova, 1863 – 1896) e Rinaldo Arturo (nato a San Varano di Forlì, 1868 – 1929).

1939 Regno D’Italia-Passaporto–dato a ”Paola Keller in Baronessa Alber de Glaustaeller (Glanstatten), ” al Consolato Generale di Berlino-Germania,numerosi visti per Sverige-Germania -Croazia-Yugoslavia-Trieste -Susak-Italia – Oslo-Norway,timbri Berlino – Reich Germany–1939 -1940-1941-1942-1943-

 

                                        1939 Regno D’Italia-Passap orto–dato a ”Paola Keller in Baronessa Alber de Glaustaeller (Glanstatten), ” al Consolato Generale di Berlino-Germania,numerosi visti per Sverige-Germania -Croazia-Yugoslavia-Trieste -S usak-Italia – Oslo-Norway,timbri Berlino – Reich Germany–1939-1940-1941-1942-1943-

Art.Nr.1277

1928 Passaporto ” Epifani del Ponte ”di Calogero –Capitano della Regia Areonautica dato a Roma visti di Ungheria , Austria

1928 Passaporto ” Epifani del Ponte ”di Calogero –Capitano della Regia Areonautica dato a Roma visti di Ungheria , Austria

Art.Nr.1262

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